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Con la revisione si verifica:

  • il funzionamento freni;
  • la fluidità dello sterzo;
  • che la visibilità sia ottimale;
  • il funzionamento impianto elettrico;
  • l’usura delle assi pneumatici e delle sospensioni;
  • l’integrità del telaio;
  • la regolarità dei rumori e gas di scarico;
  • gli equipaggiamenti omologati.

Al termine della revisione viene rilasciata un’etichetta con scritto “Regolare” da applicare sulla carta di circolazione.

 

Revisione e tagliando: qual è la differenza?

Revisione e tagliando non sono la stessa cosa.

  • La revisione è un controllo obbligatorio previsto dalla Motorizzazione Civile, con il quale si certifica che il veicolo sia idoneo a circolare in tutta sicurezza e che i parametri, come la rumorosità e i consumi, siano all’interno dei limiti di legge;
  • Il tagliando è invece il controllo previsto dalla casa madre, al fine di esaminare lo stato di usura delle componenti meccaniche e elettroniche dell’auto.

In breve: la revisione ha scadenze temporali indicate dalla legge ed è sempre obbligatoria, mentre il tagliando ha scadenze chilometriche determinate dal produttore e non è obbligatorio.

 

 

Quando scade la revisione auto? 

La revisione auto va fatta, la prima volta, dopo 4 anni dall’immatricolazione del veicolo e ogni 2 anni per le volte successive. In entrambi i casi il termine ultimo è entro la fine mese in cui si è fatta la prima immatricolazione. Un esempio: se, ipoteticamente, hai immatricolato la vettura a novembre 2015:

  • prima revisione auto: aggiungi 4 anni, la scadenza sarà entro il 30 novembre 2019;
  • le successive: aggiungi 2 anni di volta in volta, la scadenza sarà entro il 30 novembre 2021, 30 novembre 2023, etc.

 

Revisione scaduta?

Hai scoperto di avere la revisione dell’auto scaduta? Quanto tempo hai per farla? La risposta sta nei limiti temporali appena descritti e si rifanno all’ultimo giorno del mese in cui la revisione è stata effettuata. (es.: immatricolazione il 10 novembre 2015 – prima revisione il 10 novembre 2019 – tolleranza fino al 30 novembre 2019).

Tutte queste scadenze sono valide non solo per le auto, ma anche per moto, camper, furgoni, camion e rimorchi non superiori a 3,5 tonnellate. Per questi ultimi, e per i veicoli con più di 9 posti (minibus, autobus) o ambulanze e pullman la revisione è annuale.

Per riassumere siamo davanti a 4 categorie di revisione a seconda del mezzo:

  • revisione periodica: è obbligatoria per gli autoveicoli con massa minore o uguale a 3.5 tonnellate. Le scadenze sono quelle appena descritte ovvero 4 anni dopo la prima immatricolazione e 2 anni a seguire;
  • revisione annuale: indicata per gli autoveicoli con massa maggiore a 3.5 tonnellate (indipendentemente dal loro uso), per i taxi, autobus, autoambulanze e veicoli a noleggio con conducente;
  • revisione biennale: obbligatoria per gli autoveicoli d’epoca o di interesse storico e per tutta la categoria di veicoli atipici;
  • revisione straordinaria: si tratta di un controllo straordinario che può essere richiesto dall’Ufficio Dipartimento dei Trasporti Terrestri in seguito ad un incidente. La segnalazione è a cura della Polizia che accerta l’atto.

 

Quanto costa la revisione auto?

La tariffa per la revisione è stata fissata con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ed ammonta a 66,88 € così divisa:

  • 45,00 € + Iva: il costo per la revisione del veicolo pagata al Centro Revisioni;
  • 10,20 € per le pratiche automobilistiche da versare sul conto corrente postale 9001 con esonero IVA ex art. 15;
  • 1,46 + Iva € per Iva per il servizio pagamento.

 

Revisione auto a GPL e Metano

Le bombole di GPL non vanno revisionate. La normativa di sicurezza obbliga all’installazione nativa sull’impianto di dispositivi che rendano sicure le auto anche in caso di incidente o incendio grazie ad alcune elettrovalvole che gestiscono il flusso di gas. In sostanza le bombole di GPL non vanno revisionate ma bensì sostituite dopo 10 anni di utilizzo dalla prima immatricolazione sia in caso di allestimento originale che aggiuntivo.

Per le auto a metano il discorso cambia perché qui, oltre alla classica revisione, se ne aggiunge una specifica per le bombole suddivisa in due tipi:

  • per le bombole omologate secondo la normativa nazionale (DGM) si calcolano 5 anni dalla prima immatricolazione o installazione impianto;
  • per quelle omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) si calcolano 4 anni dalla prima immatricolazione o installazione impianto;
  • per le bombole omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) di tipo IV, si calcolano 4 anni dalla prima immatricolazione o installazione impianto e successivamente 2 anni di volta in volta.

 

E se l’auto non passa la revisione?

Se il veicolo viene considerato fuori dai parametri di legge la revisione ha un esito negativo. In questo caso sull’etichetta può esser scritto “Ripetere oppure “Sospeso dalla circolazione”. Nel primo caso il veicolo può circolare un mese, entro il quale dovrà fare le riparazioni riportate nell’etichetta e sottoporsi a nuova revisione. Se invece il veicolo è sospeso, vuol dire che le condizioni del veicolo sono gravi e la circolazione è consentita solo fino all’officina che effettuerà le riparazioni necessarie.

 
La revisione auto è un controllo obbligatorio previsto dal Codice della Strada sui veicoli a motore, finalizzato a verificarne le condizioni di sicurezza, il livello di emissioni inquinanti e la rumorosità.